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Barriere architettoniche a Parete: marciapiedi stretti, pali e rampe mancanti

Barriere architettoniche a Parete: marciapiedi stretti, pali e rampe mancanti

A Parete molte persone con disabilità, anziani e genitori con passeggini incontrano ogni giorno ostacoli sui marciapiedi e negli attraversamenti pedonali.

A Parete, in provincia di Caserta, muoversi a piedi non è sempre semplice. Per molte persone il percorso quotidiano tra casa, negozi, scuole e servizi pubblici può trasformarsi in un vero ostacolo, soprattutto quando si utilizzano una carrozzina, un deambulatore o un passeggino.

Il problema delle barriere architettoniche a Parete riguarda diversi tratti della viabilità urbana. In alcune zone i marciapiedi risultano molto stretti e non consentono il passaggio agevole di una persona in carrozzina. In altri casi, la larghezza già ridotta viene ulteriormente compromessa dalla presenza di pali dell’illuminazione, segnaletica o altri ostacoli fissi collocati al centro del percorso pedonale.

Il risultato è che il marciapiede, pur essendo formalmente presente, non può essere utilizzato in sicurezza. Chi si muove in carrozzina è spesso costretto a scendere sulla carreggiata, mentre una persona anziana o un genitore con un bambino può essere costretto a fare manovre difficili, rischiando di entrare in conflitto con il traffico veicolare.

Marciapiedi stretti e pali al centro

Uno degli aspetti più evidenti dei disagi a Parete è la presenza di marciapiedi con una larghezza insufficiente. Un palo dell’illuminazione posizionato al centro del passaggio riduce ulteriormente lo spazio disponibile e può impedire del tutto il transito di una carrozzina.

Un ostacolo fisso collocato lungo un percorso pedonale costituisce una barriera architettonica quando limita la mobilità o impedisce il passaggio alle persone con ridotta capacità motoria. Il problema non riguarda soltanto chi utilizza una sedia a ruote: coinvolge anche anziani, persone temporaneamente infortunate, cittadini con difficoltà motorie e famiglie con passeggini.

In queste condizioni, il marciapiede non svolge pienamente la sua funzione di protezione e di collegamento tra le diverse parti del paese. Un percorso pedonale dovrebbe essere continuo, sicuro e facilmente percorribile, senza costringere gli utenti più fragili a utilizzare la strada.

Rampe in alcune zone mancanti e attraversamenti difficili

Un altro problema riguarda l’assenza di rampe o di raccordi adeguati solo in alcuni tratti di marciapiede. In queste zone, anche quando il marciapiede è sufficientemente largo, la mancanza di uno scivolo accessibile può rendere impossibile o molto difficoltoso il passaggio di una persona in carrozzina.

Le rampe devono essere progettate in modo da ridurre il dislivello e consentire il passaggio senza manovre pericolose. Non è sufficiente realizzare un semplice abbassamento del marciapiede: occorre verificare la pendenza, la superficie, la larghezza e il corretto collegamento con l’attraversamento pedonale.

Sarebbe quindi necessario individuare i tratti di marciapiede ancora privi di rampe e completare gli interventi mancanti, così da garantire una maggiore continuità e sicurezza dei percorsi pedonali per le persone in carrozzina, gli anziani e i genitori con passeggini.

A Parete viene inoltre segnalata l’assenza, in diversi punti, di strisce pedonali e di una chiara segnaletica orizzontale sull’asfalto. Un attraversamento non visibile o non adeguatamente indicato aumenta i rischi per i pedoni e rende più difficile attraversare in sicurezza, soprattutto nelle strade maggiormente trafficate.

La segnaletica orizzontale non è un elemento secondario. Le strisce pedonali devono essere riconoscibili e mantenute in buone condizioni, in modo da segnalare agli automobilisti la presenza di un punto destinato all’attraversamento.

Un problema che arriva da lontano

La segnalazione delle barriere architettoniche a Parete non vuole rappresentare un’accusa nei confronti della nuova amministrazione comunale. Il problema, infatti, non nasce oggi e non può essere attribuito a una sola giunta.

Nel corso degli anni si sono succedute diverse amministrazioni comunali, ma le difficoltà legate all’accessibilità dei marciapiedi e degli attraversamenti non sono state risolte in modo organico. Per questo motivo è importante affrontare la questione con una prospettiva generale, senza contrapposizioni politiche e senza personalizzare le responsabilità.

L’obiettivo dovrebbe essere costruire una mappa delle criticità, stabilire le priorità e programmare interventi progressivi. Anche un piano pluriennale, se accompagnato da tempi e risorse certe, potrebbe permettere di intervenire prima sui punti più pericolosi e più frequentati.

Il Comune di Parete dispone di un’Area Tecnica e di un portale dedicato all’assistenza e alle segnalazioni dei cittadini, strumenti che possono essere utilizzati per raccogliere le richieste e indirizzarle agli uffici competenti. [Comune di Parete – Area Tecnica] [Portale assistenza e segnalazioni]

Cosa prevedono le norme italiane

Il D.P.R. n. 503 del 1996 contiene le norme per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, negli spazi e nei servizi pubblici. Il decreto stabilisce che gli spazi pubblici e le opere a prevalente fruizione pedonale devono prevedere almeno un percorso accessibile, utilizzabile anche dalle persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale. [D.P.R. 503/1996 – Normattiva]

La stessa normativa richiama i requisiti tecnici previsti dal D.M. 236/1989, tra cui quelli relativi ai percorsi, alle rampe, ai raccordi e alla fruibilità degli spazi. Per i percorsi pedonali vicino alle carreggiate, il dislivello tra marciapiede e area carrabile non deve superare i 15 centimetri e la larghezza dei marciapiedi di nuova realizzazione deve consentire l’utilizzo anche da parte delle persone in sedia a ruote. [D.P.R. 503/1996 – Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti]

È importante precisare che il valore di 90 centimetri previsto dalla normativa riguarda specifici requisiti dei percorsi e delle rampe e non deve essere interpretato come uno spazio sempre sufficiente in ogni situazione. Un percorso pubblico deve garantire una fruizione concreta e sicura, considerando anche la possibilità di manovra e l’eventuale passaggio in entrambe le direzioni.

Di conseguenza, la presenza di un palo al centro del marciapiede, di un altro ostacolo fisso o di una strettoia che impedisce il transito può compromettere l’accessibilità effettiva del percorso, anche quando il marciapiede risulta presente sulla carta.

Possibili interventi per Parete

Per affrontare il problema delle barriere architettoniche del Comune di Parete sarebbe utile avviare un programma articolato in più fasi:

  • censire i marciapiedi stretti e gli ostacoli presenti lungo i percorsi pedonali;

  • individuare i pali dell’illuminazione collocati al centro dei marciapiedi;

  • realizzare o adeguare le rampe nei punti di attraversamento;

  • ripristinare le strisce pedonali e la segnaletica orizzontale;

  • garantire almeno un percorso accessibile verso scuole, uffici pubblici, farmacie, attività commerciali e fermate del trasporto pubblico;

  • verificare l’illuminazione degli attraversamenti più frequentati;

  • coinvolgere le associazioni delle persone con disabilità nella fase di individuazione delle priorità;

  • valutare l’adozione o l’aggiornamento di un PEBA, cioè il Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche.

Il PEBA può diventare lo strumento per passare dalle segnalazioni occasionali a una programmazione complessiva. Attraverso il piano è possibile individuare le criticità, stimare i costi, definire gli interventi e stabilire un ordine di priorità.

Una richiesta per tutta la comunità

Rendere accessibili i marciapiedi non significa aiutare soltanto una categoria di cittadini. Significa migliorare la qualità urbana per tutti: persone con disabilità, anziani, bambini, genitori con passeggini, cittadini temporaneamente infortunati e pedoni in generale.

La richiesta che arriva dalla comunità di Parete è quindi concreta: non individuare un colpevole, ma riconoscere un problema che dura da anni e iniziare ad affrontarlo con interventi verificabili.

Ogni palo spostato, ogni rampa realizzata correttamente, ogni attraversamento ripristinato e ogni marciapiede liberato rappresentano un passo verso un paese più sicuro e inclusivo. Parete ha bisogno di percorsi pedonali realmente utilizzabili, non soltanto formalmente esistenti.

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