Le origini storiche di Parete sono da ricercare nelle prime popolazioni osche che abitavano il territorio della Liburia, che anticamente si estendeva dal golfo di Pozzuoli ai monti Aurunci, su quello che in epoca romana era l'Ager Campanus. Il paese sarebbe potuto essere un centro di notevoli testimonianze storiche se alcune tombe costruite dagli Osci in epoca pre-romana non fossero state saccheggiate e distrutte da ignoti all'inizio degli anni settanta.
Il paese sorgeva all'incrocio tra l'antica via Campana, che da Pozzuoli conduceva a Capua, e la via Antica che portava alla colonia di Liternum, sul lago di Patria, rifugio di Scipione l'Africano, il vincitore di Annibale. Successivamente nell'età feudale il borgo raggiunse il rango di ducato e fu proprietà di varie nobili famiglie del regno di Napoli, tra cui i Caracciolo, i Cossa o Coscia ed i Moles. Testimonianza di quel periodo è appunto il Palazzo Ducale che, prima torre militare e poi residenza signorile, rappresenta ancora oggi la testimonianza di un periodo florido del territorio.

L'odierna estensione territoriale è stata configurata a metà Settecento, quando fu istituito il catasto borbonico di re Carlo III. Nel 1806 furono emanate le Leggi eversive della feudalità che decretarono la fine di tutti i privilegi feudali nel Regno di Napoli e l'inizio dell'Amministrazione comunale.
Fin da epoche remote il paesaggio locale è stato contrassegnato dalla predominanza della pratica agricola. La decisa fertilità dei suoli, in particolare, ha consentito la presenza in uno stesso fazzoletto di terra di coltivazioni arboricole (come la vite maritata ai pioppi) e di seminativi di terra (come il grano); cogli anni Sessanta del Novecento, peraltro, ha cominciato a prender piede la coltivazione della fragola.
Ai giorni d'oggi, tuttavia, il paese, rientrante oramai a pieno titolo nella conurbazione Napoli-Caserta, tende a mantenere con estrema difficoltà la propria integrità territoriale. Si registra, infatti, un diffuso processo di erosione degli spazi agricoli, dovute anzitutto a lottizzazioni di natura residenziale.
Malgrado ciò, si è cercato di perseguire un modello di valorizzazione economica del territorio comunale che ponesse nuovamente al centro il settore primario dell'economia. A tal riguardo va segnalata l'inaugurazione, nell'aprile 2017, del Museo della Fragola, il primo del genere in Italia, all'interno del restaurato Palazzo Ducale.
Monumenti e luoghi d'interesse
Questa costruzione sorge sul suolo prima occupato da un altro edificio di culto risalente agli albori del Cristianesimo ed è intitolata al santo patrono del paese, san Pietro. L'odierno impianto, a croce latina, presenta uno stile romanico tipico del periodo compreso tra il 1100 e il 1250. Diversi, tuttavia, i rimaneggiamenti succedutisi nel tempo: i capitelli, le cornici e i fascioni a spicchio della cupola, infatti, giungono dal Cinquecento, mentre la gran parte dei dipinti abbraccia il XVIII secolo. Gli ultimi lavori in ordine cronologico hanno invece avuto luogo all'inizio degli anni Novanta del XX secolo e hanno interessato il portale, le vetrate e la facciata dove spicca un mosaico in vetro del santo discepolo a cui è intitolata la chiesa.
A destra della costruzione sorge il campanile, il quale è dotato di un orologio costruito nel 1906 dalla ditta De Vita di Napoli a spese della locale amministrazione comunale. Nella parte superiore si notano tre campane. Quella di mezzo, la più grande, è stata realizzata dalla ditta Marinelli di Agnone (IS) ed è stata aggiunta in occasione dell'ultimo Giubileo del 2000; sulla sua superficie appare un'immagine del sommo pontefice nell'atto di aprire la Porta Santa.
La chiesa è stata consacrata in vista dell'Incoronazione di Maria SS. della Rotonda nel 1920. Essa è, inoltre, assieme al palazzo ducale monumento nazionale fin dal 1939
Chiesa della Santissima Trinità
Questo edificio è stato inaugurato il 22 novembre 1970. Sorto sopra un terreno appartenente al sac. Carmine Sabatino, il suo progetto fu elaborato dall'architetto Ugo Santoli di Aversa. L'interno si presenta con impianto a croce greca ed è orlato da 14 finestroni istoriati. Il pavimento, invece, è in marmo di Baveno, mentre al di sopra dell'altare maggiore spicca un mosaico della SS. Trinità realizzato dalla ditta Michele Mellini di Firenze.
Agli inizi degli anni Ottanta del XX secolo, l'edificio fu affidato in vicaria curata ai Padri Oblati di San Giuseppe, costretti ad allontanarsi da Solofra (AV) dopo il terremoto del 1980. Accanto al luogo di culto, in particolare, gli stessi religiosi hanno poi costruito un seminario minorile da loro gestito.
In seguito al nuovo Concordato fra Santa Sede e Stato Italiano (18 febbraio 1984), la chiesa paretana della SS. Trinità è stata, infine, riconosciuta giuridicamente come parrocchia
Altri monumenti
- Il Palazzo Ducale, oggetto di restauro intorno al 2014-2015 che ha riportato in auge la sua bellezza architettonica e il suo valore storico, è diventato punto nevralgico di incontro e ritrovo per la comunità locale, nonché sede di numerosi eventi, associazioni, mostre artistiche e fotografiche e perfino del primo Museo della fragola d'Italia, inaugurato nel 2017, volto a riscoprire il primario prodotto dell'industria agricola della zona. Tale costruzione, sita in via M. Basile, è monumento nazionale fin dal 1939. In origine era costituito da 5 torri, le quali furono, però, abbattute già nel corso del XVII secolo.
- Cappella di San Filippo Neri, costruita nel Cinquecento, la quale conserva affascinanti opere pittoriche e di Santa Caterina.
- Fuori dell'abitato si trova la chiesa di Santa Maria della Rotonda, che conserva ancora parti architettoniche del XII secolo.
- Antiche Masserie, testimonianze della civiltà contadina.
Le fragole di Parete
Parete, è una cittadina che vanta numerosi imprenditori agricoli, che si impegnano nella coltivazione e produzione di fragole. Nel paese troviamo anche commercianti, con i loro siti commerciali che esportano in tutta Italia e anche all’estero, il famoso oro rosso. Inoltre, nella Città di Parete è presente una Società Cooperativa Agricola, nata grazie all'impegno di vari imprenditori agricoli negli anni '60, prima produttrice di fragole in Italia, denominata "Coop Sole".
| Cod. postale: 81030 |
| Prefisso: 081 |
| Codice ISTAT: 061054 |
| Cod. catastale: G333 |
| Cl. sismica: zona 2 (sismicità media) |
| Cl. climatica: zona C, 1 166 GG |
| Nome abitanti: paretani |
| Patrono: san Pietro, Maria SS della Rotonda |
| Giorno festivo: lunedì in Albis |